Percorso a piedi o in Mountain Bike attraverso i sentieri Deserta Langarum


Potete scegliere di percorrere i singoli sentieri Deserta Langarum contrassegnati dai colori rosso (Sentiero Arte), giallo (Sentiero Cultura), azzurro (Sentiero Storia) o fucsia (Sentiero Natura).

Il percorso che vi suggeriamo qui di seguito coinvolge tutti i sentieri, permettendovi un percorso più lungo e molto affascinante, che tocca entrambi i capoluogo, di Igliano e Torresina.

Sono riportati i tempi di percorrenza medi, per un´andatura turistica.


Appuntamento nei BoschiDalla pietra dell´Appuntamento nei Boschi, l´itinerario segue il percorso con segnavia azzurro (ore : 0.00), salendo la strada sterrata lungo la Cima Monte Rotondo, per scendere e raggiungere la strada SP 352, fino al punto detto Sette Vie (ore : 0.13). Seguendo il percorso con segnavia azzurro, incamminarsi sulla stradina in leggera pendenza lungo un bosco fino a un bivio al termine della parte asfaltata (ore : 0.18). Qui si segue la direzione verso il fondo valle al di sopra del vallone del rio Villaretti percorrendo la strada sterrata (segnavia azzurro) si attraversa un bosco, superando un rudere (ore : 0.31) e la campagna. Dopo due curve si attraversa il rio Costalunga (ore : 0.37) e al bivio che segue, si gira a sinistra per passare la borgata Giuliani (ore : 0.46) come indicato sul cartello. L´itinerario prosegue su una strada sterrata che

Quercus Crenata

si trasforma in sentieri per salire poco a poco nella natura. Da osservare la bellezza unica di alcuni muri di sostegno realizzati in pietra a secco con grande maestria. La carrareccia si trasforma in sentiero con alcuni saliscendi fino al bivio dove sgorga una sorgente (in tempo umido). Il percorso sale di nuovo costeggiando parecchie frane e muri in pietra, ancora ben conservati. Si arriva al punto del Pilone votivo (ore : 0.58) [qui c´è un bivio con facoltativa, ma consigliata escursione di qualche centinaio di metri per raggiungere la storica Chiesa di San Ludovico - sec. XVI].

Nei pressi del Pilone si trovano gli unici vigneti della zona ed una curiosità botanica, il cerrosughera, detto "l´albero magico dell´Alta Langa", pianta moltoPonte Romano rara, ibrida tra sughero e cerro con la caratteristica di conservare le foglie verdi anche durante l´inverno. In corrispondenza dell´incrocio si scorge sulla collina di fronte una parte del paese di Igliano. Si prende la discesa a sinistra per raggiungere il torrente Cusina (segnaletica azzurra), incrociando prima la SP115 (ore : 1.05) e poi una stradina asfaltata [che porta a destra alla borgata Cusina mentre a sinistra risale il corso del torrente per il cimitero e la cascina Castello ove si trova l´ultimo seccatoio per castagne della zona, recentemente restaurato].

Sant'AndreaAttraversata la stradina asfaltata della valle Cusina, si prosegue l´itinerario verso Sud, attraversando il ponte sul torrente Cusina, di antica origine (ore : 1.10). Di qui il percorso sale con alcuni tornanti in ombra (lato Nord) sino ad arrivare alla piazza Baricalla, dove si trova l´ampio parcheggio del Municipio, la chiesa parocchiale Sant´Andrea del secolo XVI (ore : 1.15) e una bella pietra Romana (lapide funeraria del I sec. d.C.).

Dalla scala sulla piazza, si ritrova la SP 115 per pochi metri (seguire il cartello azzurro e le strisce azzurre); si abbandona la strada provinciale seguendo una stradina sulla sinistra che si inerpica costeggiando alcune case e la grotta dove si trova una antica fontana detta Fontanas (ore : 1.20) e che riporta più sopra alla strada provinciale. Si continua a salire lungo la strada provinciale e, percorsa un´ampia curva di fronte a una grande casa in pietra (ore : 1.23), si abbandona la strada asfalta per una sterrata che sale a sinistra tra i prati della Langa (segnavia azzurro). Il percorso risalendo incontra un bivio (dove si lascia l´itinerario azzurro) (ore : 1.30), poco prima di un terreno con alberi di ciliegio.

Di qui si svolta a sinistra seguendo la segnaletica di colore fucsia; si prosegue lungo un sentiero che con una leggera pendenza arriva alla fontana Monasterola (ore : 1.32), accanto a un bosco di acacia. Giunti all´incrocio si prosegue diritto in lieve salita verso destra seguendo la cartellonistica conAppuntamento nei Boschi indicazione "Appuntamento nei Boschi". Non tenere conto della diramazione in discesa a sinistra. Il percorso sale sotto i castagni e lungo un corso d´acqua. In corrispondenza di un bivio seguire le indicazioni del cartello che invita a svoltare a sinistra per attraversare il ruscello a livello della fontana del Bosco Grande (ore : 1.46). Seguendo le indicazioni si sale tra campi ed alberi di ciliegio e si entra in un un bosco di castagni. Si oltrepassano due ruscelli seguendo un percorso in leggera salita. In corrispondenza di un incrocio si segue il cartello con indicazione Appuntamento nei Boschi che si supera raggiungendo la strada provinciale in cresta.

Ora si abbandona la segnaletica fucsia e si segue quella azzurra prendendo in direzione Est. Ben presto si lascia questa strada imboccando la strada sterrata con segnaletica colore azzurro e rosso (ore : 1.53). Da quel punto si apre alla vista il profilo i paesi della Valle Mongia (Mombasiglio, Battifollo, Pilone Sette VieViola, ecc.) e i Monti verso il Mondolè, il Mongioie, il Pizzo d'Ormea e la pianura verso Mondovì. L´itinerario si svolge sulla sommità lungo i campi ed entra in un bosco dove si incontra un incrocio di sentieri (ore : 2.00). Si prosegue sempre dritto in leggera discesa uscendo dal bosco (strisce azzurre). Si ritrova la strada provinciale 352 verso Est e si oltrepassa un pilone votivo nel luogo chiamato Sette Vie (ore : 2.11).


A questo punto si può decidere se proseguire oppure prolungare di una quarantina di minuti la passeggiata scoprendo ulteriori emozioni panoramiche!

In quest´ultimo caso (prolungamento panoramico) si segue il percorso azzurro e giallo riprendendo la strada a sinistra in direzione della Cascina

Antico Forno

Rafello, fino al termine dell´asfalto. Quindi si lascia il segnavia azzurro per seguire solo la segnaletica gialla (ore : 2.20) sotto la cima Villaretti; si sale per un sentiero incontrando il rudere di un "ciabot". Lungo il percorso si incontrano numerose querce; spesso il panorama si apre verso Marsaglia e la natura circostante. Si oltrepassa la Cascina Raffello (ore : 2.30) e un antico forno in pietra.

La strada sterrata degrada dolcemente per poi risalire; si passa a fianco di una fresca sorgente e all´incrocio (ore : 2.33) (segnavia giallo) si sale a destra con una curva stretta che raggiunge sulla sommità un prato con splendida vista sulla Bisalta verso Ovest e nella stessa direzione più a Nord il Monviso e la pianura verso Mondovì e Cuneo. Il bivio che segue invita a salire verso un ulteriore punto panoramico che permette di ammirare i lati prima non visibili. Qui è disponibile un´area picnic (ore : 2.51) all´ombra di querce e pini. Si arriva ad una diramazione e si prosegue diritto penetrando in un sottobosco. Si raggiunge un altro incrocio e si svolta a destra in corrispondenza del cartello giallo (ore : 2.58), dirigendosi verso un luogo storico: le trincee della battaglia Napoleonica (posto delle truppe Piemontesi). Siamo quasi arrivati alla cima di questo prolungamento di passeggiata, a livello del Bric Gisola. Il paesaggio si estende da Torresina a Murrazano e il fondovalle. Il percorso è in discesa, si incontra un bivio (ore : 3.02) e si trova alla fine la croce Napoleonica che ricorda la battaglia della Pedaggera del 16/04/1796 e la strada provinciale asfaltata (ore : 3.04).


Croce NapoleonicaSe invece si prosegue senza prolungare il percorso, alle Sette Vie si abbandona l´asfalto per una strada sterrata (segnaletica rossa in senso contrario) proseguendo in salita verso destra (in trincea al limite di un bosco). Si tralasciano le diramazioni di sentieri sia a destra sia a sinistra (ore : 2.14) . Uscendo dal bosco si trova un prato e alle nostre spalle è visibile il profilo della Bisalta! Poco tempo dopo si raggiunge il bivio con la strada Provinciale dove si trova la croce Napoleonica (ore : 2.19).

Il panorama spazia verso i paesi di Paroldo e Sale San Giovanni. Si prosegue lungo la strada e si abbandona la segnaletica gialla (ore : 2.21

Santa Croce

oppure 3.06). La strada sale leggermente per oltrepassare la cresta e scendere fino all´abitato di Torresina, superando il pilone votivo della Bastia (ore : 2.24 oppure 3.09) e il cartello stradale Torresina (ore 2.29 oppure 3.14) . Alla diramazione con la strada per Igliano (ore 2.31 oppure 3.16), si prosegue diritto per Via Costa e si attraversa il paese, incontrando la Cappella di Santa Croce dell´Anno 1844 e l´unico ristorante del percorso: la trattoria Da Mollo, buona tappa per riposarsi e mangiare (ore 2.31 oppure 3.16).

Dopo essersi rifocillati, si riprende l´escursione (riportiamo a zero il cronometro... ore : 0.00), si arriva alla Piazza della Torre (ore : 0.04) e al Municipio (segnavia rosso); si aggira il paese con la Via Villa che degrada dolcemente. Si lascia la segnaletica rossa a livello della Via Lopiano per ritrovare quella gialla, proseguendo sempre lungo la Via Villa e scendendo verso destra fino al civico n°21. La strada asfaltata si trasforma in sterrata (ore 0.08). Sulla collina di fronte a noi si apre alla vista una zona di calanchi detta Rocche di Colautra. [Alla diramazione consigliamo Canarettavivamente di fare una piccola deviazione svoltando a destra per vedere la bellissima fontana Canaretta (antico serbatoio idrico naturale), che si trova leggermente sopra, a circa 200 m]. Si prosegue l´itinerario girando a sinistra e si oltrepassano altri due incroci ai quali si mantiene sempre la destra, lungo la campagna e attraverso il sottobosco. Al terzo bivio (ore : 0.17), si sceglie di stare sulla via centrale; il percorso pianeggiante penetra in un bosco di pini, querce, castagne e noccioli: è ombroso e fresco e incontriamo numerosi ruscelli quasi sempre privi di acqua. Il cartello giallo indica di tralasciare il sentiero sulla sinistra. Dopo aver attraversato due rii asciutti, la sterrata comincia a salire.

Al successivo incrocio (ore : 0.24) si sceglie il sentiero che degrada lungo un prato; superati i campi e un successivo bosco, si trova il pilone votivo Scaffe (e un ruscello privo di acqua) (ore : 0.26). Il sentiero costeggia le case della Cascina Scaffe e, sulla sinistra, un delizioso antico crotin scavato nella viva marna utilizzato per secoli per la conservazione al fresco delle derrate alimentari. Al bivio successivo secondo le indicazione del cartello giallo (ore : 0.28), si svolta a destra in salita per ritrovare la SP352 in prossimità della località Sette Vie (ore : 0.30).

Si prosegue sulla strada asfaltata per 50 metri e poi si svolta a destra lungo il sentiero che penetra nel sottobosco (segnaletica rossa in senso contrario, ma ritroviamo il segnavia azzurro). Al bivio (ore : 0.38) si tralascia la diramazione a destra: si prosegue dritto per superare la cresta uscendo dal bosco. Il paesaggio si apre alla vista dei campi, lungo i quali degrada il percorso e poco più avanti si ritrova la strada Provinciale 352 (ore : 0.44). Si può vedere il maestoso e rassicurante profilo del Monviso prima di giungere alla fine dell´escursione all´altezza della pietra dell´Appuntamento nei boschi (ore : 0.47).

Alla fine avremo passeggiato agevolmente per oltre 3 ore godendo di scorci e panorami indimenticabili!


Informazione tecniche

Itinerario agevole senza difficoltà.

Lunghezza totale: 13 km

[oppure circa 11Km se si segue il prolungamento panoramico]

Dislivello: 340 m

[oppure 370 m se si segue il prolungamento panoramico]

Quota minima : 492.20 m

Quota massima : 750.00 m

[oppure 776.60 m se si segue il prolungamento panoramico]

Tempo di percorrenza : ore 3.18

[oppure ore 4.04 se si segue il prolungamento panoramico]

Materiale utile, da portare al seguito : 1 Litro d'acqua e un bastone o le racchette da passeggio


Partners


Trattoria ''Da Mollo'' via Costa, 2 - 12070 TORRESINA

Aperto a pranzo ogni giorno salvo il lunedi - tel. 0174.91.163

Dopo il pranzo il percorso prevede soltanto 45 minuti di camminata da fare e 50 metri di dislivello.


Rosso Sport (sci, alpinismo, campeggio, mountain bike)

S.S. 28, 1- 12076 LESEGNO (CN) tel. 0174.77.194 ; www.rossosport.com


Un ringraziamento al Sig. Gilles Lentulo

per l´elaborazione del percorso e le rilevazioni


Web designer Andre


Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 novembre 2012